Vantaggi dell’APE

L’APE è, come detto precedentemente, obbligatorio per legge. Le sue principali finalità sono:

  • è uno strumento per valutare la convenienza economica dell’acquisto e della locazione di un immobile in relazione ai consumi energetici;
  • è uno strumento per consigliare interventi di riqualificazione energetica efficaci;

Nonostante per le costruzioni esistenti possa sembrare una mera pratica burocratica, l’APE è un documento che comporterà notevoli vantaggi nei prossimi anni. In particolare:

  • comporta l’aumento del valore di un immobile con consumi energetici bassi al momento della vendita o dell’affitto;
  • risparmio sulla bolletta e maggior comfort di una casa realizzata con i dettami dell’ edilizia ad alto risparmio energetico;
  • incentivazione alla costruzione di edifici ad alto rendimento energetico e ristrutturazioni energetiche con evidenti miglioramenti del livello di inquinamento da anidride carbonica CO2.

Durata massima dell’attestato energetico

La validità massima di 10 anni dell’Attestato di Prestazione Energetica è legata alla presenza del libretto di caldaia o di centrale dell’impianto termico, a patto che venga allegata una copia dello stesso all’APE da consegnare al proprietario, acquirente, locatario. Questa disposizione è valida sia per l’attestato originale che viene tenuto dal proprietario dell’immobile, sia per la copia che va consegnata alla Regione entro 15 giorni dall’emissione.

Secondo quanto previsto dall’art. 15 del D.Lgs 192/05, modificato con l’entrata in vigore della Legge 90/2013 tutti coloro che non rispettano la normativa sulla prestazione energetica e non allegano l’attestato di Prestazione Energetica al proprio contratto di vendita o locazione, andranno incontro ad una sanzione pecuniaria.

Al momento di vendere o affittare un immobile già dotato di APE bisogna verificare se l’attestato è ancora valido o bisogna aggiornarlo. La prima cosa da controllare è la data di validità posta dal certificatore sulla prima pagina del documento; in secondo luogo bisogna accertare che l’immobile non abbia subito, dopo la data di emissione dell’attestato, degli interventi edili che ne abbiano modificato le prestazioni energetiche.